
Fondazione Trentina per l’Autismo onlus ha festeggiato 15 anni di sfide, progetti e traguardi. Con un occhio al futuro…
Nella bella cornice delle Cantine Rotari di Mezzocorona con socie e soci, istituzioni e numerose aziende sostenitrici abbiamo celebrato un ricco percorso iniziato il 10 settembre 2010. Erano le 20 e 4 minuti quando 75 socie e soci hanno sottoscritto l’atto di nascita della Fondazione Trentina per l’Autismo onlus: un atto che ha dato fiducia e sostanza ad una nuova visione dell’autismo e all’impegno concreto a favore delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico.
15 intensi anni di progetti e iniziative, sempre in costante crescita, sia nella compagine sociale che nel bilancio economico, con un unico obiettivo, come ricordato dal presidente Giovanni Coletti: «Ogni nostra attività è finalizzata al benessere delle persone con autismo».
A partire dal grande sogno, il centro riabilitativo e residenziale Casa “Sebastiano”, fino alla nuovissima Villa Gioia per il “dopo di noi” a Cles (TN), sono molteplici i progetti realizzati, di informazione, formazione e sensibilizzazione, tra cui conferenze e seminari, corsi di formazione con crediti ECM per le figure sanitarie e tirocini formativi, iniziative editoriali come la rivista Oltre gli Ostacoli e il format televisivo “Come acqua in salita”, mostre d’arte, eventi e collaborazioni con enti pubblici e privati. Tra i successi più recenti anche la realizzazione del docu-film “Vite parallele”, che ha ricevuto il Premio Cinema Veneto Leone di Vetro per la sceneggiatura del regista Herman Zadra e Gianluca Danieli.
È andato in scena un evento speciale ed emozionante, impreziosito dagli interventi della dottoressa Ada Rosa Balzan “indipendent sustainability expert alle Nazioni Unite” e del dottor Michele Andreaus, professore ordinario presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Trento, che hanno stimolato la riflessione sulla sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa.
Il professore Venanzio Arquilla e Federica Caruso del Dipartimento di Design e Scuola del Design del Politecnico di Milano hanno delineato il progetto CO.meta, nato dalla collaborazione con la Fondazione Trentina per l’Autismo: il laboratorio di metaprogetto del secondo anno del corso di laurea di Design del Prodotto Industriale in 13 edizioni ha coinvolto oltre 400 studenti che hanno sviluppato più di 700 progetti, ora consultabili sulla nuova piattaforma online “OpenCOmeta” e sul manuale “Design & Autism: an unconventional approach to inclusion through product innovation” edito da Maggioli Editore.
Ad arricchire il positivo panorama delle iniziative della Fondazione le testimonianze di Maurizio Gianordoli, presidente della cooperativa Autismo Trentino che gestisce il centro riabilitativo Casa “Sebastiano”, Rocco Cerone in rappresentanza del bimestrale Oltre gli Ostacoli e Lorenzo Berlanda con l’ennesimo successo dell’evento AppassionAuto giunto alla 13^ edizione.
Inclusione è una parola che richiede azioni concrete di coinvolgimento delle istituzioni e del Terzo Settore, ma anche dei singoli cittadini e delle imprese: sono ben 60 le aziende trentine al fianco della Fondazione che contribuiscono a costruire una comunità accogliente che sa prendersi cura dei soggetti più fragili. Presente Marco Giglioli del consiglio direttivo di Confindustria Trento, che ha ribadito la vicinanza e il sostegno del comparto imprenditoriale provinciale ai progetti encomiabili dell’ente.
All’incontro è intervenuta anche l’assessora provinciale Giulia Zanotelli, che ha elogiato il lavoro della Fondazione, capace di mettere in sinergia privato e pubblico con iniziative diversificate sul territorio, sia dirette che a sostegno di altre realtà sociali: «Fare impresa significa anche prendersi cura del prossimo. È la dimostrazione che il contributo dei privati può fare la differenza e che le aziende non puntano solo al profitto, ma anche a lasciare un segno positivo nella società».
L’Osservatorio Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità riporta il dato di 1 bambino con autismo ogni 77 in Italia. Una condizione complessa che tocca ogni ambito della vita: scuola, tempo libero, sport e lavoro. Il che richiede interventi riabilitativi e socio educativi specifici per raggiungere una qualità di vita dignitosa ed il più possibile autonoma.
Un momento è stato infine dedicato al ricordo dell’ing. Daniele Cozzini, socio fondatore scomparso recentemente.

















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