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Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo anche per il “dopo di noi”

Il 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’Autismo, giorno riconosciuto a livello internazionale per incoraggiare gli Stati membri delle Nazioni Unite ad una maggiore sensibilizzazione rispetto all’autismo. La ricorrenza quest’anno è stata ‘speciale’ in Valle di Non con l’inaugurazione in via dei Campi Neri a Cles di “Villa Gioia”, struttura pensata e realizzata da Giovanni Coletti e che guarda oltre, al “Dopo di noi”. Doppio appuntamento di formazione e sensibilizzazione con la Fondazione Trentina per l’Autismo a Cles l’incontro “Voci, prospettive e progetti sull’autismo”. Nell’auditorium del Polo Scolastico di Cles oltre 400 studenti e studentesse delle classi superiori assistevano alla carrellata di ospiti illustri ad affrontare il tema dell’autismo a tutto tondo.

Si svolgeva in concomitanza al Politecnico a Milano “Connessioni, esperienze e collaborazioni”, un evento divulgativo con tavola rotonda tra esperti, la presentazione del volume “Design & Autism” e della piattaforma online “opencometa.com”, curato da Venanzio Arquilla, professore associato dell’università Politecnico e coordinatore del progetto COmeta, Federica Caruso e Davide Genco, a cui il presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo Giovanni Coletti ha partecipato in collegamento video. Il libro “Design & Autism” e la piattaforma opencometa.com dedicata alla divulgazione dell’importante mole di progetti sviluppati per l’autismo, derivano dall’esperienza di oltre un decennio del Laboratorio di Metaprogetto del 2° anno di Laurea in Design del Prodotto Industriale della Scuola del Design del Politecnico di Milano. Il corso realizzato in collaborazione con la Fondazione Trentina per l’Autismo promuove un design inclusivo e multidisciplinare.

Il 2 aprile inaugurata a Cles lanuova casa per il “dopo di noi”

Il presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo Giovanni Coletti e la moglie Manuela Chini, soddisfatti ed emozionati, insieme alle figlie Martina e Roberta, hanno tagliato il nastro blu, colore simbolo dell’autismo, alla presenza delle autorità locali all’evento di inaugurazione del 2 aprile scorso di Villa Gioia, la casa del dopo di noi. Presenti il Sindaco Ruggero Mucchi, il Presidente della Comunità della Val di Non Martin Slaifer Ziller e la Vicepresidente regionale Giulia Zanotelli.

Non sono voluti mancare a questo importante momento anche il capitano Toto Forray, l’allenatore Galbiati e il presidente Longhi dell’Aquila Basket Trento, sempre al fianco della Fondazione Trentina per l’Autismo in tanti progetti solidali. Il folto pubblico ha così potuto visitare in anteprima i 4 appartamenti che formano la residenza, che ospiterà fino a 8-10 ragazze e ragazzi e operatori, che saranno loro d’aiuto nella vita quotidiana. «Si lavora per rendere il più possibile autonome queste persone, con autismo o neurodiversità, per vivere una vita dignitosa e essere coinvolti in una comunità, come quella di Cles, che permetterà l’inclusione vera all’interno di un paese non troppo grande e dispersivo, ma che racchiude tutta una serie di luoghi sociali e attività che potranno svolgere. E vivere bene» conferma Coletti al grande pubblico che ha condiviso questo toccante momento.

L’autismo fa sold-out per beneficienza

Oltre a tutti i più importanti rappresentanti della politica locale, dal Presidente Fugatti agli assessori Zanotelli e Spinelli, la serata ha portato sul palco le imprese premiate che da oltre 10 anni sostengono la Fondazione Trentina per l’Autismo attraverso la rete I Bambini delle Fate. Ecco i premiati: Chini F., Consorzio Melinda, Cova Cucine, Covi Costruzioni, Dalmec, Ecotrentino, Elettrica, Fanti Legnami, Filtersystem, TAMA Aernova, Termoidraulica di Menapace, Tecnoimpianti Paternoster.

Grande coinvolgimento per la  Cena di Gala un collaudato team di chef e la brigata di cucina, i maître, i sommelier, i fornitori e tutti coloro che hanno supportato l’imponente organizzazione: Bruno Sicher del Pineta Hotels di Tavon, Silvana Segna Ristorante Alpino di Brez, Andrea Preti Viridis Hotel di Cagnò, Dario Anzelini, Giuseppe Ceci, Paolo Cescatti, Pio Moncher, Daniel Prantil, Stefano Goller Presidente Associazione Cuochi del Trentino, Nicola Spellini Rifugio Croz dell’Altissimo Molveno, Alessandro Donini Baita Fortini di Napoleone di Molveno, Elda Franchi Osteria del Maso Molveno, Walter Sterz Hotel Erica di Stava, Davide Ceci, Thomas Andreolli, Luca Calliari.

L’autismo fa sold-out

Forse il più grande evento del Trentino quello che si è tenuto sabato 17 maggio al Centro Congressi COCEA di Taio in Val di Non: la Cena di Gala per raccogliere fondi a favore della Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus. Oltre 700 gli ospiti, che si sono incontrati per sostenere le tante attività a favore delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico. Tanti i rappresentanti delle istituzioni trentine, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, gli assessori provinciali Giulia Zanotelli e Achille Spinelli, la deputata Alessia Ambrosi, come tante sono state le aziende presenti, comuni cittadini ed esponenti di spicco da tutto il Trentino, sensibili al tema dell’autismo grazie al grande lavoro informativo che la Fondazione promuove sul territorio provinciale e non solo.

L’autismo fa sold out, per beneficenza: presentianche Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez

TAIO. Forse il più grande evento del Trentino quello che si è tenuto sabato 17 maggio al Centro Congressi COCEA di Taio in Val di Non: la Cena di Gala per raccogliere fondi a favore della Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus. Oltre 700 gli ospiti, che si sono incontrati per sostenere le tante attività a favore delle persone con Disturbi dello Spettro
Autistico. Tanti i rappresentanti delle istituzioni trentine, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, gli assessori provinciali Giulia Zanotelli e Achille Spinelli, la deputata Alessia Ambrosi, come tante sono state le aziende presenti, comuni cittadini ed esponenti di spicco da tutto il Trentino, sensibili al tema dell’autismo grazie al grande lavoro informativo che la Fondazione promuove sul territorio provinciale e non solo. Grande partecipazione anche di personalità conosciute, nel pubblico e sul palco, condotti con maestria dalla presentatrice Monica Morandini. Ecco alcuni nomi: Ignazio Moser e la consorte Cecilia Rodriguez. Umberto Marzotto, rampollo di una delle dinastie industriali più importanti, re degli oceani con all’attivo 2 giri del mondo in barca a vela, che ha raccontato le sue avventure in alto mare e intrattenuto cantando al piano e alla chitarra. Adriano Pappalardo, che ha acceso gli animi con la sua intramontabile grinta e forza a cui il pubblico ha riservato una standing ovation.

L’autismo fa sold-out per beneficienza: oltre 700 persone alla 15a Cena di Gala della Fondazione Trentina per l’autismo

L’evento di gala più ambito della Val di non ha visto presenti le autorità più importanti del Trentino, molti artisti e uomini di spettacolo nazionale e internazionali si sono alternati sul palco. Grande partecipazione di Chef, sommelier e scuole Enaip con gli allievi a servire al tavolo. Il Cav. Giovanni Coletti e la moglie Manuela sono gli artefici di questo momento che, in 15 anni dalla prima edizione, ha acceso i fari sul tema dell’autismo e che, con piglio imprenditoriale, ha generato un movimento e un engagement straordinario. «Questo evento è diventato irrinunciabile per la condivisione delle nostre attività e la sensibilizzazione: l’autismo è una realtà trasversale e ormai dai numeri importanti anche in Trentino – sottolinea
Coletti –. È fondamentale per le persone nello spettro autistico e per le loro famiglie trovare assistenza e cura, ma sono altrettanto indispensabili l’accettazione e l’inclusione nella comunità, delle opportunità concrete di trovare un proprio ruolo nella società. Vogliamo mostrare che è possibile un mondo migliore e che questo cambiamento dipende da ognuno. Questa serata celebra e promuove un modello di innovazione sociale in cui sono alleati le istituzioni, il mondo imprenditoriale, il volontariato e i cittadini».

Il coraggio di dirsi

Eravamo in 400 quella mattina del 2 aprile 2025 al Teatro scolastico del Polo scolastico di Cles, in Val di Non, Trentino. Nella Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’autismo la Fondazione Trentina per l’Autismo ha organizzato un convegno di sensibilizzazione riservato agli studenti. tre di loro – Cecilia, Athos e Cristiano –  sono saliti sul palco e si sono raccontati mettendosi in gioco con semplicità e senza retorica. Un momento di ascolto di ragazzi autistici che raccontano loro stessi, le loro paure, il rapporto con la malattia e il disorientamento della scoperta. Chi a tre anni, chi in tarda età, chi a 20 ha appreso di rientrare nello spettro autistico. Chi oggi frequenta l’università, chi si è laureato in ingegneria ma sogna di fare l’attore, chi sta cercando la sua strada come disegnatore di Manga. Difficoltà, rapporto con le famiglie, cure, sensazioni di essere incompresi. Momenti toccanti che hanno dato ancor più valore agli interventi degli esperti, neuropsichiatri come il Dott. Stefano Calzolari, del Nutrizionista Dott. Michele Pizzinini, le Dott.se Paola Santo, Dott.a Valentina Spagni, Dott.sa Cecilia Lana, Dott.a Wilma Di Napoli del nuovo servizio dell’APSS di Trento del “Centro di riferimento Provinciale autismo ambito adulti”. Grazie alla sensibilità della giornalista Gennj Springhetti di TM Trentino Mese.

Villa Gioia a Cles: la nuova casa per il “dopo di noi”

Nel pomeriggio del 2 aprile è stata inaugurata la nuova casa riservata agli adulti autistici che non avranno più in vita i genitori. Rimasti soli, chi si occuperà di loro? Il Presidente Giovanni Coletti e la moglie Manuela Chini, soddisfatti ed emozionati, insieme alle figlie Martina e Roberta, hanno tagliato il nastro blu, colore simbolo dell’autismo, alla presenza delle autorità locali. Il Sindaco di Cles Ruggero Mucchi, il Presidente della Comunità della Val di Non Martin Slaifer Ziller e la Vicepresidente della giunta regionale Giulia Zanotelli. Non sono voluti mancare a questo importante momento nemmeno il capitano Toto Forray, l’allenatore Galbiati e il presidente Longhi dell’Aquila Basket Trento, sempre al fianco della Fondazione Trentina per l’Autismo in tanti progetti solidali. Dopo i ringraziamenti di rito e i discorsi istituzionali benauguranti un nutrito pubblico ha potuto visitare in anteprima i 4 appartamenti che formano la residenza Villa Gioia, dove vivranno fino a 8-10 ragazze e ragazzi con il sostegno di operatori, indispensabile nella vita di ogni giorno. «Si lavora per rendere il più possibile autonome queste persone, con autismo o neurodiversità, per vivere una vita dignitosa ed essere coinvolti in una comunità, come quella di Cles, che permette l’inclusione vera all’interno di un paese non troppo grande e dispersivo, ma che racchiude tutta una serie di luoghi sociali e attività che potranno svolgere per avere una quotidianità serena e soddisfacente», ha concluso il Presidente Giovanni Coletti. Una rassicurazione per tante famiglie che, nel dopo di loro, sono consapevoli di lasciare in ottime mani i loro figli autistici.

Gli imprenditori di Trento che rendono possibile l’impossibile

Che fine fanno i bambini autistici quando diventano grandi? Dove vanno? Cosa fanno? Il “dopo di noi” diventa un durante noi. Perché l’aumento di queste patologie legate alla neurodivergenza amplifica il problema e crea un vuoto sociale che non sempre trova risposte e riscontri. Straordinario è aver festeggiato il Progetto Villa Gioia, una casa pensata e progettata per il “dopo di noi” a Cles in Val di Non, la valle di Melinda. Un progetto reso possibile grazie agli imprenditori trentini che hanno contribuito a sostenere il progetto, chi da  “10 anni” è con i Bambini delle Fate!

La Dott.a Annachiara Marangoni Direttrice socio-sanitaria i Casa Sebastiano ricorda “I genitori con ragazzi affetti da disturbi di neurodivergenza spesso non sanno come e a chi rivolgersi per trovare risposte adeguate al problema dei loro figli.” Una volta trovate le risposte i ragazzi diventano adulti, i genitori invecchiano e i figli rischiano di rimanere soli. Ecco che il progetto del “dopo di noi” è fondamentale per rassicurare e rasserenare gli animi delle famiglie.

Per le imprese che desiderano contribuire ai progetti basta contattare la Fondazione Trentina per l’Autismo info@fondazionetrentinaautismo.it

Musica e solidarietà con I Nomadi

Prima del concerto Beppe Carletti ha lasciato spazio a un incontro con i giornalisti locali, un momento speciale dove si è raccontato in modo diretto e autentico. I Nomadi sono un gruppo storico della musica italiana con oltre 60 anni di vita attiva. Ancor oggi attirano tutte le generazioni proprio per la loro autenticità e il non aver mai tradito le loro origini. Un particolare legame con il Trentino. Una band longeva che è rimasta giovane come dichiara Beppe Carletti “Giovani dentro, con lo spirito dei 16 anni! Sicuramente non saremo ricordati per aver cantato Cuoricini” ride sornione Carletti ponendo tanta ironia.

Circa mille i partecipanti del pubblico che hanno applaudito, cantato, ballato con un coinvolgimento degno di una grande band. Una serata dedicata alla raccolta fondi che ha visto le più alte autorità presenti: dal Presidente Maurizio Fugatti, al Presidente della CCIAA di Trento Andrea De Zordo nonché Presidente dell’Associazione Artigiani Trentina. Il tutto diretto dal Cav. Giovanni Coletti, organizzazione a cura della moglie Manuela, oltre a 80 volontari.

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