L’arte a Casa “Sebastiano”: Albino Rossi “Gli occhi del cielo”

“Gli occhi del cielo” è l’intervento artistico realizzato per la Fondazione Trentina per l’Autismo dall’artista trentino Albino Rossi (1953, Val di Sole) presso Casa “Sebastiano” a Coredo (TN). L’opera sarà presentata al pubblico in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, domenica 2 aprile 2017, in concomitanza con l’inaugurazione di Casa “Sebastiano”.
Casa “Sebastiano”, costruita dalla Fondazione Trentina per l’Autismo presieduta dal cav. Giovanni Coletti, anima e promotore di questo sogno che con grande passione, energia e lavoro è stato tramutato in realtà, sarà il punto di riferimento per i Disturbi dello Spettro Autistico in Trentino: un centro specialistico destinato alla residenzialità di persone autistiche in gravi difficoltà familiari, a progetti di semi-residenzialità, alla riabilitazione, al trattamento sociale e sanitario e alla formazione di operatori specializzati. Il centro sarà un polo all’avanguardia, collegato al mondo della ricerca scientifica per lo studio di questa condizione ancora troppo poco conosciuta e studiata. Casa “Sebastiano” vuole essere quindi un centro di eccellenza, uno spazio inclusivo e accogliente, in cui sostegno, riabilitazione e ricerca si uniscono per dare serenità e speranza alle famiglie e alle persone affette da autismo.
L’essenza stessa di questo luogo e di questo progetto si riflette simbolicamente nell’intervento artistico di Albino Rossi: il progetto scultoreo è formato da tre opere separate, ma in stretto dialogo tra loro: “Gli occhi del cielo”, “I sogni delle nuvole” e “Il blu nelle montagne”.
“Gli occhi del cielo” è un’installazione composta da diciannove colonne in acciaio, che svettano verso il cielo, ognuna con cromie differenti che riprendono i colori della terra; al centro di essa, come in un abbraccio protettivo e inclusivo, si trova un’unica canna di colore diverso dalle altre. Dalle bocche in alto, orientate in diverse prospettive, escono dei fasci di luce blu, delle fiammelle, che ricordano il colore simbolo di questa patologia e che resteranno sempre accese, come un faro per Casa “Sebastiano”.
“I sogni delle nuvole” è il secondo elemento che compone l’opera e si sviluppa lungo il parapetto interno che circonda le diciannove canne disposte davanti al centro. Sulla sua superficie sono incise una serie di sagome che evocano le nuvole, oltre a numerose icone che raffigurano i disegni cari ai bambini: la casetta, l’uccellino, il bambino con il fiore. Segni semplici, fantastici, onirici, in una narrazione fatta d’immagini, che invita a sognare.
Il progetto si chiude con “Il blu nelle montagne”, terzo intervento che si sviluppa lungo tutto il parapetto esterno, composto dai profili delle montagne trentine che circondano la Val di Non -dal gruppo delle Dolomiti di Brenta con cima Paganella e il monte Peller al gruppo delle Maddalene- e una piccola casetta blu incastonata come un prezioso gioiello, che rappresenta Casa “Sebastiano”. Le montagne, come in un abbraccio, proteggono e accudiscono questo straordinario luogo, sito in un piccolo borgo, ma che ha in sé un’anima internazionale e punta dritto verso il futuro.

 

L’opera di Albino Rossi è stata ideata in collaborazione con lo Studio Buonanno Arte Contemporanea di Trento ed è stata realizzata presso Tama Aernova Srl di Mollaro con il supporto tecnico di Dewis Gottardi.

Un particolare ringraziamento a Giovanni ed Emanuela Coletti
e a Elena Gabardi, Sergio Melas, Serena Bello, Deborah Valentini e Carlotta Fanti.

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