Appuntamento delle 54 imprese a cantina di Lavis in Trentino per un Natale speciale: festeggiare 10 anni di lavoro comune per aiutare le persone affette da autismo, migliorare la loro vita, sensibilizzare al tema. In particolare il ricordo della posa della prima pietra di Casa Sebastiano avvenuta proprio 10 anni fa, nel 2014, ha ricordato Coletti Presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo. Casa Sebastiano, il centro residenziale, un fiore all’occhiello della provincia di Trento, convenzionata con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento, è una struttura all’avanguardia per la riabilitazione di adolescenti e adulti con sindrome dello spettro autistico riconosciuta a livello nazionale. Era presente all’evento l’Assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, che ha ribadito l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato.
Per le imprenditrici e gli imprenditori presenti è stata l’occasione di conoscere meglio le iniziative messe in campo dalla fondazione oltre che un momento di incontro e scambio, che ha dato nuovi stimoli al legame inscindibile che fonde economia, territorio e comunità. Molti gli interventi di imprenditori e imprenditrici nonché testimonial anche in ambito sportivo. La promozione dell’inclusione tocca l’ ambito sportivo, che vedrà il Trentino sotto i riflettori delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026 Milano-Cortina. Ed è proprio in questo contesto che 3 anni fa è nata la rivista “Oltre gli Ostacoli”, come ricordato da Rocco Cerone, giornalista RAI in pensione, che ne cura la pubblicazione insieme al direttore responsabile Giancarlo Rudari con l’omonima cooperativa.
«L’obiettivo è avvicinare sempre più persone – ha spiegato il presidente del Comitato Paralimpico Trentino Massimo Bernardoni – perché crediamo nello sport come riabilitazione. Vogliamo creare un centro di avviamento allo sport paralimpico nell’ospedale riabilitativo Villa Rosa a Pergine, dove è già attiva l’unità spinale, supportati da personale esperto, spazi ed attrezzature adeguati».