Un’inaugurazione OCEANICA

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo è stato inaugurato a Casa “Sebastiano” il laboratorio artistico e l’annessa galleria d’arte OCEANICA.

Frutto di un lungo percorso, che nel 2017 ha portato all’inaugurazione di un centro residenziale unico in Italia, Casa “Sebastiano”. Un progetto pensato, realizzato e costruito dalla Fondazione Trentina per l’Autismo onlus con il supporto della Provincia Autonoma di Trento. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alle aziende e alle persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo atelier artistico e che continuano a sostenere diversi progetti in tutto il Trentino.

Presenti Giovanni Coletti, deux ex machina di Casa “Sebastiano” e di altre realtà che lavorano in sinergia per l’inclusione delle persone con autismo, come Agricola Predaia e Artexan, Maurizio Gianordoli presidente della cooperativa Autismo Trentino che gestisce il centro, i rappresentanti delle istituzioni Martin Slaifer Ziller presidente della Comunità della val di Non, il vicesindaco di Predaia Andrea Preti, i consiglieri provinciali Paola Demagri e Daniele Biada, che hanno rimarcato il valore e la vicinanza a questa realtà d’eccellenza. Momento musicale con Alberto Scerbo, sindaco di Nogaredo e presidente della Comunità della Vallagarina, in questo frangente in veste di cantautore della canzone “Ho un amico” recentemente presentata negli eventi collaterali al Festival di Sanremo, che riporta in copertina un’opera ispirata al testo e creata a Casa “Sebastiano”. Capitan Toto Forray in rappresentanza di Aquila Basket Trento, da sempre vicini a Casa “Sebastiano”, ha ricevuto il regalo di un set di opere pittoriche dedicate al basket.

Per i presenti in omaggio un catalogo delle opere pittoriche create da ragazze e ragazzi ospiti nel centro, quale segno tangibile dell’impegno e dei risultati ottenuti negli anni. Una piacevole festa con i ragazzi e ragazze di Casa “Sebastiano”, genitori, volontari e soci della Fondazione Trentina per l’Autismo per dare valore al loro percorso di crescita e ricordare che, semplicemente spostando lo sguardo dai limiti alle possibilità, possono emergere le potenzialità delle persone con autismo.

Nel Laboratorio d’arte presente a Casa “Sebastiano”, emozioni e pensieri prendono le forme di colori e materiali, per permettere a ragazze e ragazzi con autismo, spesso incapaci di parlare e relazionarsi, di trovare una propria dimensione espressiva. L’utente è guidato nella scelta di modelli in base alle capacità manuali e percettive espresse oppure riversa sulla tela i propri vissuti, dove il suo mondo interiore fluisce nelle forme e nei colori anziché nelle parole. Ne esce uno sguardo originale e personalissimo sulla realtà, che testimonia la voglia di vivere e di esserci di adolescenti e giovani adulti curiosi verso il mondo e gli esseri che lo abitano. Ritratti densi di emozione, la scoperta di sé e la voglia di amicizia e di amore, in una dimensione fantastica non standardizzata, che ridisegna la quotidianità. Qui ogni opera è diversa e unica, come la persona che l’ha realizzata, ugualmente preziosa nelle sue straordinarie differenze.

«Con l’atelier artistico che abbiamo realizzato a Casa “Sebastiano” aggiungiamo un altro importante tassello del percorso riabilitativo per i giovani con autismo lì ospitati» ha spiegato il presidente Coletti. «Un’attività che ci ha piacevolmente stupiti per la ricca e originale produzione artistica, che sorprendentemente a volte convive, in chi la crea, con gravi disturbi cognitivi e sensoriali. La Fondazione, grazie al contributo di molti sostenitori, ha ampliato le iniziative oltre l’attività socio sanitaria, che si sono arricchite via via della partnership di realtà locali e nazionali, come l’Università Politecnico di Milano, la rivista Oltre gli Ostacoli ecc. Il nostro cammino prosegue ora in quella che sembra essere la terra di nessuno, per trovare la risposta all’inderogabile necessità di ogni famiglia: cosa succederà “dopo di noi”?».  

La direttrice socio sanitaria Anna Chiara Marangoni: «Oggi il dipingere è passato dall’essere una passione di pochi ad un hobby per molti. Fra questi due estremi si colloca, l’espressione pittorica dei giovani affetti da disturbo dello spettro autistico. Il loro approccio con il mondo è tanto specifico quanto differenziato. Sanno produrre pertanto, immagini sorprendenti e creative, che mai avremmo potuto immaginare di poter cogliere. Questa rassegna di opere pittoriche è appunto un passo ulteriore della ricerca di questi giovani pittori e pittrici, della loro percezione della realtà ed anche un’acquisizione nostra di aggiuntive e diverse comprensioni del nostro vivere. È questa una stagione dello sguardo generosamente offerto a tutte e tutti. Grandi artisti testimoniano con la loro vita la percezione di questo limite, come Vincent Van Gogh che affermò: “Cos’è disegnare? Come ci si arriva? È l’atto di aprirsi un passaggio attraverso un muro di ferro invisibile che sembra trovarsi tra ciò che si sente e che si può”. Il percorso all’interno dell’atelier artistico in Casa “Sebastiano” è realizzato con percorsi individuali, rivolti ad ogni singolo ragazzo e tiene in considerazione gli aspetti della sua personalità e le sue capacità cognitiva e prassica. L’atelier di arte, la galleria espositiva, le numerose mostre che negli anni si sono promosse, testimoniano l’interesse e la passione per l’arte che diviene nel tempo linguaggio, comunicazione, condivisione. Auspichiamo che ogni visitatore riesca a cogliere il proprio percorso più espressivo e poliedrico possibile, attraverso la visione del presente catalogo».

Oggi in Italia un bambino ogni 77 nasce con disturbo dello spettro autistico (dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei Disturbi dello Spettro Autistico dell’Istituto Superiore di Sanità). Il bisogno di risorse è dunque molto elevato. Casa “Sebastiano” rappresenta una struttura di eccellenza dedicata ai disturbi dello spettro autistico, un centro socio sanitario e riabilitativo dedicato ai giovani, gestito dalla cooperativa Autismo Trentino S.c.s.s.s. e spazi per gli interventi riabilitativo-educativi dedicati ai piccoli con la cooperativa Albero Blu, entrambe accreditate con l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino.

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